Palazzo Lomellino di Strada Nuova, Via Garibaldi 7/a, Genova

Tessuti per palazzi storici a Genova

Strada Nuova è in Via Garibaldi 7/a, dentro Palazzo Lomellino. Un Rolli, patrimonio UNESCO dal 2006. È da lì che lavoriamo sui tessuti per le altre dimore storiche del centro e dei colli — dai palazzi della Strada Nuova ai villini ottocenteschi di Carignano e Castelletto.

Cosa intendiamo per "palazzo storico" a Genova

Quando un cliente ci dice "ho un palazzo storico", noi cerchiamo di capire subito di cosa stiamo parlando. La differenza pratica conta più dell'etichetta, perché il lavoro cambia.

I Rolli sono 42 palazzi nel centro, costruiti fra Cinquecento e Seicento dalle grandi famiglie genovesi e iscritti in liste pubbliche per ospitare visitatori illustri. Strada Nuova — l'attuale Via Garibaldi — ne è la spina dorsale. Da Palazzo Doria Tursi a Palazzo Rosso, da Palazzo Bianco a Palazzo Lomellino, sono edifici con stanze grandi, soffitti alti, affreschi, stucchi, pavimenti originali. Patrimonio UNESCO dal 2006.

Poi ci sono i palazzi del centro che Rolli non sono, ma hanno comunque secoli di storia: la zona di San Lorenzo, di Banchi, le costruzioni intorno a Piazza Soziglia e Via dei Macelli di Soziglia. Stanze più piccole, ma stesse murature, stesse altezze, stessi problemi pratici.

Infine i villini ottocenteschi di Carignano e Castelletto, qualche liberty disperso, le palazzine di Via Assarotti. Storia più recente, ma sempre con vincoli architettonici e un'idea di interno coerente con l'epoca.

Per il tessuto, queste tre famiglie chiedono cose diverse. Un Rolli regge un damasco Rubelli importante. Una palazzina ottocentesca lo trova spropositato e funziona meglio con un Morris & Co o uno Zoffany. Un sopralluogo serve a questo.

I vincoli della soprintendenza, in pratica

Su questo punto giriamo tutti intorno al malinteso. La maggior parte dei clienti pensa che "palazzo storico" significhi che ogni scelta vada passata in soprintendenza. Non è così.

Tende, tessuti, carte da parati, ritappezzeria dei mobili: nel 90% dei casi sono scelte libere. Il vincolo riguarda le opere edilizie e gli elementi storici originali — affreschi, stucchi, pavimenti, infissi d'epoca, boiserie esistenti. Quello che la soprintendenza tutela è il bene, non l'arredo che ci metti dentro.

I casi in cui il discorso cambia sono due. Primo: se nel tuo appartamento c'è un arredo storico vincolato — una boiserie del Sei-Settecento già esistente, una camera nuziale d'epoca con tessuto originale, un parato di carta del Settecento — lì sì, qualunque intervento passa di lì. Secondo: se intervieni sugli infissi o sui sistemi di ancoraggio in modo da modificare elementi originali (tagliare un capochiave antico per metterci un bastone, forare uno stucco), allora ne parli col funzionario.

In tutti gli altri casi, scegli quello che vuoi. La soprintendenza non ti dice che stoffa mettere sul divano.

Cosa funziona davvero in un palazzo storico genovese

Sete operate, damaschi, lampassi

Per il piano nobile di un Rolli o per una sala da pranzo in un palazzo del Cinquecento, le sete operate sono la scelta più coerente con l'architettura. Damaschi grandi, lampassi, broccatelli: tessuti che la città ha visto per quattro secoli, prodotti ancora oggi da chi ha gli archivi giusti.

Rubelli, di Venezia, è la referenza europea. Hanno l'archivio storico di sete operate più ampio in circolazione, e il loro telaio jacquard riesce a riprodurre disegni rinascimentali con precisione filologica quando serve. Pierre Frey attraverso gli archivi Braquenié (fondati nel 1824) e Le Manach (1829) copre invece il versante francese — chinoiseries, motivi a giardino, lampassi neoclassici. Per chi vuole un linguaggio inglese, Sanderson e Morris e Zoffany hanno archivi che vanno indietro fino all'Ottocento.

Prezzo: una seta operata di buon livello sta fra 200 e 600 €/m. Per progetti importanti — un salone completo con tende e ritappezzeria coordinata — il budget di solo tessuto sale velocemente. Lo diciamo subito in showroom, prima di entrare nei campioni.

Boiserie tessili

La boiserie di tessuto è una tecnica che a Genova ha tradizione. Le pareti di una stanza vengono rivestite di stoffa tesa su telaio, fissata sotto cornici di passamaneria, spesso coordinata alle tende e alla ritappezzeria. È la soluzione storicamente più genovese per il piano nobile di un palazzo, anche perché risolve due problemi pratici: maschera l'irregolarità dei muri originali (e quei muri non sono mai dritti) e migliora l'acustica di stanze grandi.

Per le boiserie usiamo tessuti con grammatura adeguata — sete pesanti, lampassi, damaschi. La passamaneria di bordura è quasi sempre Houlès: nappine, cordoncini, galloni, frange. Il lavoro lo eseguono tappezzieri specializzati con cui collaboriamo. Vedi anche la pagina dedicata ai rivestimenti murali a Genova per la parte tecnica.

Tessuti d'archivio per chi cerca un linguaggio meno "da palazzo"

Non tutti vogliono il damasco a parete. Capita spesso che il cliente abbia ereditato un palazzo storico — o ne abbia comprato un piano — ma voglia un interno meno solenne. Lì usiamo archivi diversi.

Le stampe Pierre Frey/Braquenié sui cotoni — tappezzerie di campagna francese, toile de Jouy, motivi a giardino — funzionano benissimo in palazzi storici quando si vuole alleggerire. Lo stesso vale per Morris & Co (Willow Bough, Strawberry Thief, Pimpernel) che porta un linguaggio botanico inglese dentro stanze italiane senza stridere. Dedar sul versante contemporaneo italiano riesce a stare in un palazzo storico senza fare effetto "stonato", perché le sue palette restano sui toni profondi e la grammatura è giusta.

I problemi pratici dei palazzi storici, e come si risolvono

Le altezze

Il salone del piano nobile di un Rolli sta intorno ai 4,5-5 metri di altezza interna. Le tende di scena standard non bastano: serve confezione speciale, tessuti con drappo sufficiente, sistemi di sospensione adeguati. La maggior parte delle confezioni industriali si ferma a 3 metri di altezza utile — sopra serve un laboratorio di confezione, e i tempi raddoppiano.

In showroom, dopo il rilievo, calcoliamo i metri reali (di solito un coefficiente di 2,5-3 volte la larghezza per avere un drappo serio) e ti diamo il preventivo di tessuto separato da quello di confezione.

I muri irregolari e gli infissi antichi

I muri di un palazzo cinquecentesco non sono mai dritti. Lo spessore varia, le finestre non hanno la stessa larghezza fra una stanza e l'altra, gli infissi originali — quando ci sono — hanno ferramenta che non corrisponde agli standard moderni. La conseguenza è che ogni progetto va misurato in casa: niente preventivo "a vista", niente formule generiche.

Per gli infissi antichi (legno, vetri originali, eventualmente capochiavi in ferro battuto) lavoriamo con sistemi di sospensione che non chiedono forature invasive: bastoni con anelli sganciabili, fissaggi laterali, in qualche caso strutture autoportanti.

Umidità e luce

I piani bassi dei palazzi del centro hanno umidità di risalita — è una caratteristica strutturale, non un difetto da nascondere. Per le pareti, la carta da parati spesso non funziona: scegliamo tessuti con sottofondo tecnico, o boiserie tessili con intercapedine. Per la luce, il centro storico è buio: stanze profonde, pochi affacci, palazzi alti che si schermano. Le tinte chiare scaricano poco — sui palazzi storici genovesi i toni terrosi, gli avori caldi, i bordeaux profondi e i verdi inglesi tengono meglio.

Palazzo Lomellino, dove stiamo noi

Il negozio è dentro Palazzo Lomellino, costruito a metà Cinquecento da Bernardo Bianco per la famiglia Lomellino. Affreschi di Bernardo Strozzi e Domenico Fiasella nel piano nobile, giardino interno con ninfeo, scalone monumentale. È uno dei Rolli più documentati. Quando vieni in showroom vedi i campionari dentro la struttura per cui sono fatti — è un vantaggio non scontato: capisci come quella stoffa, quel damasco, quel velluto si comportano dentro un palazzo vero, con quelle altezze e quella luce.

Lavoriamo nel quartiere da tre generazioni. Conosciamo gli inquilini di buona parte dei palazzi della zona, i tappezzieri che fanno boiserie da decenni, i posatori di carta che sanno trattare i muri del centro storico. Quando ti seguiamo su un palazzo non parti da zero: arrivi con un sistema di artigiani già rodato.

Come si lavora insieme

  1. Appuntamento in showroom. Ci racconti la stanza, lo stato dei muri, gli infissi, i mobili esistenti. Capiamo a che tipologia appartiene il palazzo e che tessuti hanno senso.
  2. Selezione campionari. Tiriamo fuori i campioni che funzionano. Tipicamente 8-12 candidati per una stanza, ridotti a 3-5 dopo la prima discussione.
  3. Sopralluogo. Per i palazzi storici è quasi sempre necessario. Veniamo a casa con i campioni, vediamo i muri, prendiamo le misure, capiamo se servono interventi specifici (boiserie, sistemi di sospensione speciali).
  4. Preventivo. Tessuto separato da confezione/posa. Tempi reali di consegna (4-8 settimane per tessuti d'archivio, 8-12 per sete operate e produzioni speciali).
  5. Coordinamento artigiani. Tappezziere, posatore, laboratorio di confezione: li ingaggi tu direttamente, noi ti diciamo chi chiamare e seguiamo che il lavoro sia coerente con la scelta dei materiali.

Se hai un palazzo storico a Genova e stai pensando a tessuti, tende, boiserie, vieni a vedere i campionari in Palazzo Lomellino. Un'ora di showroom risparmia settimane di cataloghi.

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